Ente Nazionale di Promozione Sportiva, Culturale e Sociale
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Riforma dello sport, prende forma la legge. Con il Testo unico dello sport, gli Enti di promozione sportiva spariscono dal Consiglio Coni e passano alla giurisdizione del Dipartimento per lo sport che ne riconosce l’attività.

Inviato da: In: Comunicati, News 24 Lug 2020 Commenti: 0

Il governo si appresta a cambiare la riforma dello sport approvata un anno fa da quello gialloverde. La bozza del testo preparata dal ministro Spadafora da un lato potenzierebbe il Coni e dall’altro prevederebbe norme più restrittive riguardo la vita politica dello stesso ente. Il testo ridurrebbe infatti, tra le altre cose, il limite dei mandati che aveva esteso il Pd, con la conseguente impossibilità per Giovanni Malagò di potersi ricandidare per il prossimo quadriennio olimpico. Lo stesso limite sarebbe previsto anche per i membri di giunta ma non per i presidenti federali. Si tratterebbe di una ‘controriforma’ che supererebbe i presupposti su cui si era basata la precedente riforma dello sport voluta dall’ex sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Restaurato in qualche modo il sistema precedente, il Coni riacquisterebbe spazi e sedi precedentemente ridotti dalla stessa riforma. In termini di influenza sul territorio vedrebbe in parte circoscritto il raggio d’azione di Sport e Salute, l’ente nato poco più di un anno fa e che ha sostituito la vecchia Coni Servizi. Sarebbe confermata infatti la nascita del nuovo dipartimento dello sport con ampie competenze .

Entrando poi nel merito della riforma dello sport, il Ministro ha spiegato come sia il frutto di un lavoro congiunto e di ascolto di tutti gli attori del settore, che siano le regioni, gli enti sportivi (Coni, Federazioni, Discipline e Enti di promozione), il mondo politico ecc.

Il primo aspetto della riforma è nella governance dello sport, che viene ridistribuita tra governo nazionale (per l’indirizzo delle politiche sportive e stanziamento fondi), CONI (per l’alto agonismo e olimpiadi), le Federazioni e Discipline associate (con maggiore autonomia), Sport e salute SpA (per tutto l’aspetto legato al benessere, promozione dello sport di base ecc). Verrà inserito un limite di tre mandati per le cariche dirigenziali di FSN, DSA, EPS, stimolando quindi un rinnovo della classe dirigente.

Un punto molto importante del nuovo testo unico per lo sport sarà sui lavoratori sportivi, a cui andranno estese tutte le tutele e obblighi di ogni altro lavoratore, che si tratti di previdenza, assicurazioni e quant’altro, tenendo conto delle peculiarità e dello stato attuale dello sport, con l’impegno di non creare eccessivi aggravi di spesa nei confronti di ASD, SSD e tutti gli altri organismi sportivi. Su questo sembra che il Ministero dell’Economia stia fornendo massima collaborazione.

Sarà prevista la figura dell’insegnante di educazione fisica già alle scuole primarie, reclutando i laureati in scienze motorie e sarà disciplinata la figura dell’agente sportivo ed anche la figura dell’atleta animale (cavalli, cani ecc).

Il professionismo sarà da considerare “unisex” (ndr), ovvero non dovranno esserci più differenze tra settori maschili e femminili.

Il Registro CONI potrebbe essere trasformato, entrando nel controllo governativo e/o di sport e salute, stabilendo poi che la componente commerciale svolta da ASD e SSD debba essere secondaria rispetto alla pratica dello sport. Fine dei ristoranti e bar camuffati!

Verrà normata la possibilità di unadistribuzione parziale degli utili, che oggi è totalmente vietata, e verrà abolito il vincolo sportivo che è quel rapporto giuridico che lega un giocatore ad un club trovandosi obbligato a svolgere la propria attività agonistica esclusivamente con la società con cui si tessera e non potendo “svincolarsi” senza un accordo.

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